[PERTURBAZIONI] How happy is the blameless vestal's lot!
H fissava inebetito i riflessi sullo schermo del televisore.
Vide una felpa arancione.
Se ne innamorò all'istante, o forse lo incuriosì, o forse si accorse che le due cose spesso combaciono.
Ricordo di un ricordo che ora ricorda. Fine dell'inizio. Inizio della fine.
Così si muoveva il tempo in quel momento. In quel fotogramma.
"How happy is the blameless vestal's lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!"
La visione del film lo rapì totalmente e lo commosse. Lo commuove sempre.
Lo commuove sempre il ricordo. Il ricordo del ricordo che ora ricorda.
2 figure sulla neve.
2 figure sulla neve.
2 Figure sulla neve.
Schremo Bianco.
Schermo Nero.
Sullo sfondo una canzone che ricorda come tutti abbiano qualcosa da imparare talvolta.
La pubblicità la interruppe bruscamente.
H, scosso, spense il televisore e accese la luce.
Si diresse voglioso di rivalsa ad ascoltare interamente la canzone.
Non ne fu pienamente soddisfatto. Non gli parve di goderne come nel ricordo del ricordo che ora ricorda.
Fine dell'inizio. Inizio della fine. Osservando lo schermo oscuro del televisore capì.
Capì la valenza dello schermo nero come spartito quando le immagini appena assorbite si sovrappongo e soffocano nell'oscurità ogni sbalzo emotivo.
E l'unico respiro è la canzone stessa. Shibalba.
In quel momento H sentì svanire l'emozione di quel ricordo di un ricordo che ora ricorda. Ridestandosi dai suoi pensieri si rammaricò di essere troppo enfatico e di abusare del termine "ricordo". "La prossima volta me ne ricorderò. A Montauk." sospirò ghignando.
Si voltò verso un pacchetto nell'angolo della stanza.
Uno di quelli destinati ad una persona speciale non ancora incontrata.
Conteneva una felpa arancione.
Vide una felpa arancione.
Se ne innamorò all'istante, o forse lo incuriosì, o forse si accorse che le due cose spesso combaciono.
Ricordo di un ricordo che ora ricorda. Fine dell'inizio. Inizio della fine.
Così si muoveva il tempo in quel momento. In quel fotogramma.
"How happy is the blameless vestal's lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!"
La visione del film lo rapì totalmente e lo commosse. Lo commuove sempre.
Lo commuove sempre il ricordo. Il ricordo del ricordo che ora ricorda.
2 figure sulla neve.
2 figure sulla neve.
2 Figure sulla neve.
Schremo Bianco.
Schermo Nero.
Sullo sfondo una canzone che ricorda come tutti abbiano qualcosa da imparare talvolta.
La pubblicità la interruppe bruscamente.
H, scosso, spense il televisore e accese la luce.
Si diresse voglioso di rivalsa ad ascoltare interamente la canzone.
Non ne fu pienamente soddisfatto. Non gli parve di goderne come nel ricordo del ricordo che ora ricorda.
Fine dell'inizio. Inizio della fine. Osservando lo schermo oscuro del televisore capì.
Capì la valenza dello schermo nero come spartito quando le immagini appena assorbite si sovrappongo e soffocano nell'oscurità ogni sbalzo emotivo.
E l'unico respiro è la canzone stessa. Shibalba.
In quel momento H sentì svanire l'emozione di quel ricordo di un ricordo che ora ricorda. Ridestandosi dai suoi pensieri si rammaricò di essere troppo enfatico e di abusare del termine "ricordo". "La prossima volta me ne ricorderò. A Montauk." sospirò ghignando.
Si voltò verso un pacchetto nell'angolo della stanza.
Uno di quelli destinati ad una persona speciale non ancora incontrata.
Conteneva una felpa arancione.




